Danza del ventre

 Storia della Danza Orientale

La  Danza Orientale è una delle danze più antiche del mondo, che unisce elementi di differenti paesi del Medio Oriente e Nord Africa ma le cui origini precise appaiono ancora incerte. Nei paesi arabi la danza si conosce con il termine di Raks Sharki che significa "danza orientale". Il nome "danza del ventre" si inizia ad utilizzare nel secolo XIX dai viaggiatori europei che attraversavano i paesi esotici per conoscere nuove culture, usi e costumi. Questi viaggiatori inventarono questo nome sorpresi dai movimenti del ventre e del bacino che non esistevano nelle danze europee.

La danza orientale è un'arte antica le cui origini pare risalgano ai culti religiosi della "madre terra" praticati nelle antiche società matriarcali. Era usata in passato per propiziare la fertilità e celebrare il parto.

Era anche l'elemento essenziale delle festività agricole, infatti con la danza si chiedeva agli dei il buon esito del raccolto. E' stata tramandata e reinventata nei secoli fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del Mediterraneo fino alla Turchia ed in parte alla Grecia.

Caratteristiche della Danza Orientale

La Danza orientale è l'unione fra spirito e corpo.

Con i suoi movimenti pieni di dolcezza di grazia e di gioia coinvolge tutto il corpo e risveglia l'energia femminile, favorendo il crearsi di un equilibrio tra corpo, mente e anima che aiuta la donna a riscoprire se stessa e a volersi bene.

E' una danza adatta a tutte le donne di tutte le età che desiderino riscoprire con gioia il propri corpo.

Rende flessibile la spina dorsale, tonifica i muscoli di spalle, pancia e gambe aiuta a rimuovere i "blocchi" energetici legati alla vita emotiva e affettiva.

La danza si basa su movimenti isolati e ritmici di fianchi e spalle, e su movimenti fluidi di busto,  braccia e fianchi.

E' un ottimo esercizio sia per ottenere un buon equilibrio neuro muscolare che per ricominciare a prendere coscienza del nostro corpo nonché della nostra femminilità.

Abbigliamento consigliato per la lezione:

La lezione è un momento veramente sacro dove avviene uno scambio di nozioni, ma soprattutto di energia, ben venga quella positiva.

Quando si affronta per la prima volta la danza si consiglia di essere comode ma creative, indossando pantajazz e un top inizialmente, va bene un copri costume con frange da annodare alla vita. si lavora a piedi nudi o con i calzini, è importante che si riescano a vedere i movimenti ma soprattutto che si riesca a percepire man mano il corpo, dunque non si devono indossare abiti troppo stretti o troppo larghi. Non è fondamentale avere subito la gonna, in genere si consiglia che ognuna abbia il suo tempo, come nell'apprendimento della danza, a giocare con gli accessori (cinture, gonne, bracciali..) a seconda di come ci si sente giorno per giorno.

Poi quando la danza inizia a far parte di te, allora si comprende quanta armonia possa sprigionare dai nostri abiti, specchio della nostra interiorità e non "estetica" forzata.